CRISI, GIOCO E DROGHE LEGGERE

Dopo una comparazione tra

COSTI E BENEFICI

abbiamo uno Stato burlone che

DA UN LATO FOMENTA IL GIOCO, sia o meno d’azzardo pubblicizzandolo spudoratamente e liberalizzandolo/promuovendolo ovunque, bar tabacchini, locali appositi, online..rovinando le persone pur arricchirsi e di far cassa in periodi difficili di crisi

DALL’ALTRO FINGE DI COMBATTERLO CONSIDERANDOLO (come faceva nel passato) UNA DIPENDENZA, COME UNA DROGA . In pratica dopo aver indotto la dipendenza per arricchirsi è costretto a curarla per i casi estremi. Vediamo così aprirsi centri o punti d’incontro per disintossicare e recuperare le persone.

I profitti per promuovere il gioco evidentemente sono superiori ai costi per disintossicare i casi estremi.

Se solo ricordate come veniva demonizzato ed a parte eccezioni, VIETATO il gioco nel passato…
Quanti nuovi giochi sono stati inventati in questi ultimi anni ?
Quanti nuovi giochi prima considerati Illegali sono ora stati legalizzati ?
E li propinano ovunque, al bar, in tabaccheria, on line…

Qual’è la morale di tutto quanto accaduto : LA CRISI da LEGITTIMAZIONE ?

Se la crisi continua cosa vieta che lo stato liberalizzi le droghe leggere ?  In effetti in questo caso ci sarebbero i costi per la sanità che aumenterebbero, ma comparati al beneficio di avere una popolazione inebetita e rinco…ta … da governare come si vuole………. ;-)

2 commenti to “CRISI, GIOCO E DROGHE LEGGERE”

  1. Quando la gente inizia a sperare di cambiare il proprio futuro con la casualità del gioco ed è disposta ad investire molto denaro ed energie in questo non è un bel segno…

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