Facebook ed internet hanno ormai assunto a pieno titolo nella coscienza comune, a livello inconscio, naturalmente, la caratteristica di SURROGATI DELL’AZIONE.
Sarebbe meglio più preciso dire che siccome l’Uomo non è in grado di distinguere tra immaginazione e realtà, l’azione virtuale sul web gli consente di scaricare la sua tensione emotiva come se lo facesse nella realtà con una azione.
Ed allora viene postata la protesta contro i politici, la solidarietà, le condoglianze, il dolore, l’amore, la “condivisione”…..tutto questo potrebbe essere spazzato via con un click….del pulsante che spegne il computer….e nulla nella realtà nella maggioranza dei casi, ne risentirebbe…
La virtualità è spesso un pigro surrogato dell’azione più innocuo e neutro nella realtà materiale di quanto falsamente si sia portati a credere.